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Sono passati circa 16 anni, da quando il sabato mattina, andavo ad assistere alle lezioni di Alchimia o di Egittologia presso la sede della casa Editrice Kemi*. Non eravamo molti, venti, forse trenta persone, tra Dottori, Ricercatori e liberi pensatori. Io, il più giovane, poco più che ventenne, capello lungo, un ego “importante”, ma anche molto candore e delle buone domande. Il Dott. Angelini era un Alchimista e senza perdermi in complimenti dirò solo che all’intelletto smodatamente sviluppato si sposava una grande fisicità e un fresco sorriso. Nessuna traccia di Boria. Le tematiche sviluppate erano inerenti al sapere dell’antico Egitto, e intendiamoci, non quello modaiolo tanto gettonato negli ultimi anni, ma quello vero, geroglifico alla lavagna e argomentazione in stile socratico e platonico. Proprio in quelle occasioni giunsi alla conoscenza dell’esistenza dei Meridiani; infatti, il Dottore, di puro spirito Sincretico, cercava di accostare le 2 più grandi civiltà del Pianeta: quella Egizia e quella Cinese (a memoria storica e senza nulla togliere alla civiltà Vedica e a quelle Amerindie), infatti, in tutte e due le culture sono presenti le stesse nozioni anche se con un diverso taglio visivo e interpretativo. Come che sia, non contento della sola nozione di Meridiano e di qualche atlante recuperato in libreria, mi iscrissi in una scuola di Shiatsu (lo Shambala) per poterli “toccare” e “sentire”, questi Meridiani. Anzi mi iscrissi con la decisa intenzione di frequentare solo il primo anno, giusto quello che mi bastava…ma... la vita è strana, e oggi, lo Shiatsu, è il mio primo lavoro con tanto di studio e, mi ritrovo – non so ancora come - a insegnare Medicina Tradizionale Cinese in una scuola di Naturopatia*
Patruno Pascal Fabio |